La formazione, mensile e settimanale, mi aiuta a rifettere,confrontarmi, meditare
Più che attraverso le attività intraprese, la mia esperienza di volontariato chiede però di essere raccontata come una storia di incontri, di educazione dello sguardo e della parola, una storia in cui la voglia di riceve una continua lezione di umiltà e si impara sempre di nuovo a incontrare l´umanità di ciascuno, là dove egli si trova. Un´esperienza molto concreta, dunque, ma anche un´esperienza spirituale profonda, se è vero che Dio ci insegna innanzitutto a essere uomini. Esperienza spirituale perché non riesco a pensare il mio "fare" volontariato senza la formazione (non solo tecnico- pratica, ma spirituale) che l´ha sempre sostenuto, ma soprattutto perché il "fare" volontariato mi ha insegnato che il "fare" stesso è un´esperienza spirituale. Questo è, credo, l´arricchimento più prezioso che ho ricevuto dal servizio è su come affrontare anche le tante cose "da fare" estranee all´ambito del volontariato. non è, una questione di "fare": è piuttosto una questione di "stare", di "stare con..."; Ecco, forse quello che il volontariato continua a insegnarmi è un modo di "stare", anche senza "fare”. Spesso si sente dire: "ho fatto volontariato perché volevo dare qualcosa, ma ho ricevuto molto di più.Dire che si riceve più di quello che si da è ancora stare nella logica del dare e del ricevere, e in quella della quantità.
Non mancare tutti i mercoledì e il primo mercoledì del mese
Il Presidente Franco Ciuro |